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Malattie dell'olivo: occhio di pavone, rogna, lebbra e Xylella

Come riconoscere e curare le malattie dell'olivo: occhio di pavone, rogna, lebbra, verticillosi, marciume radicale, Xylella fastidiosa, foglie secche e rami secchi.

Muhammet Elma 3 novembre 2026 3 min di lettura

Le malattie più diffuse dell'olivo sono favorite da umidità, chiome fitte e terreni che ristagnano. L'occhio di pavone è la più comune e si previene con il rame in autunno e primavera; la rogna entra dalle ferite; la verticillosi e la Xylella sono le più gravi perché non hanno cura.

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Occhio di pavone (cicloconio)

Sintomi: macchie circolari scure sulla pagina superiore delle foglie, spesso con alone giallo; forte defogliazione a fine inverno e primavera.

Difesa: trattamenti rameici a fine estate-autunno prima delle piogge e a fine inverno; potatura per arieggiare; varietà poco sensibili come il Leccino.

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Rogna dell'olivo

Tubercoli rugosi su rametti e rami, causati dal batterio Pseudomonas savastanoi che entra da ferite di potatura, grandine, gelo o bacchiatura.

Difesa: potare con tempo asciutto, disinfettare gli attrezzi, eliminare i rami con tubercoli, trattare con rame dopo grandinate, gelate e raccolta.

Lebbra delle olive (antracnosi)

Macchie depresse sulle drupe che marciscono e mummificano; olio molto acido. Colpisce soprattutto al Sud in autunni piovosi. Rame a settembre-ottobre e raccolta anticipata.

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Verticillosi

Disseccamento improvviso di rami o dell'intera pianta in primavera-estate, con foglie secche che restano attaccate. Fungo del terreno senza cura: piante certificate, niente impianti dopo solanacee, irrigazione equilibrata, asportazione dei rami colpiti.

Marciume radicale

Dovuto a ristagni idrici. La pianta ingiallisce, perde foglie e deperisce. Rimedio: drenaggio e irrigazione corretta.

Xylella fastidiosa

Il batterio responsabile del Complesso del disseccamento rapido dell'olivo (CoDiRO) ha colpito milioni di olivi nel Salento e nel resto della Puglia. Le foglie seccano dall'apice, i rami disseccano e la pianta muore. Non esiste cura: nelle zone delimitate si applicano le misure obbligatorie (controllo della sputacchina, estirpazione delle piante infette, reimpianto con Leccino o FS-17). Segnalare ogni sospetto al Servizio fitosanitario regionale.

Foglie secche, rami secchi, tronco

SintomoPossibile causa
Foglie con macchie rotonde e cadutaOcchio di pavone
Rami che seccano all'improvvisoVerticillosi, Xylella (in Puglia), rodilegno
Tubercoli su rami e troncoRogna
Foglie gialle, terreno bagnatoRistagno, marciume radicale
Foglie e rami secchi dopo l'invernoGelo
Patina neraFumaggine da cocciniglia

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Domande frequenti

Quando si dà il rame all'olivo?

A fine estate-autunno prima delle piogge e a fine inverno; inoltre dopo potatura, grandine o gelate.

Come si cura l'occhio di pavone?

Con trattamenti rameici preventivi e potature che arieggino la chioma.

Perché l'ulivo ha i rami secchi?

Per verticillosi, gelo, rodilegno o, in Puglia, Xylella; serve una diagnosi.

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Muhammet Elma

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