Malattie dell'olivo: occhio di pavone, rogna, lebbra e Xylella
Come riconoscere e curare le malattie dell'olivo: occhio di pavone, rogna, lebbra, verticillosi, marciume radicale, Xylella fastidiosa, foglie secche e rami secchi.
Le malattie più diffuse dell'olivo sono favorite da umidità, chiome fitte e terreni che ristagnano. L'occhio di pavone è la più comune e si previene con il rame in autunno e primavera; la rogna entra dalle ferite; la verticillosi e la Xylella sono le più gravi perché non hanno cura.
Occhio di pavone (cicloconio)
Sintomi: macchie circolari scure sulla pagina superiore delle foglie, spesso con alone giallo; forte defogliazione a fine inverno e primavera.
Difesa: trattamenti rameici a fine estate-autunno prima delle piogge e a fine inverno; potatura per arieggiare; varietà poco sensibili come il Leccino.
Rogna dell'olivo
Tubercoli rugosi su rametti e rami, causati dal batterio Pseudomonas savastanoi che entra da ferite di potatura, grandine, gelo o bacchiatura.
Difesa: potare con tempo asciutto, disinfettare gli attrezzi, eliminare i rami con tubercoli, trattare con rame dopo grandinate, gelate e raccolta.
Lebbra delle olive (antracnosi)
Macchie depresse sulle drupe che marciscono e mummificano; olio molto acido. Colpisce soprattutto al Sud in autunni piovosi. Rame a settembre-ottobre e raccolta anticipata.
Verticillosi
Disseccamento improvviso di rami o dell'intera pianta in primavera-estate, con foglie secche che restano attaccate. Fungo del terreno senza cura: piante certificate, niente impianti dopo solanacee, irrigazione equilibrata, asportazione dei rami colpiti.
Marciume radicale
Dovuto a ristagni idrici. La pianta ingiallisce, perde foglie e deperisce. Rimedio: drenaggio e irrigazione corretta.
Xylella fastidiosa
Il batterio responsabile del Complesso del disseccamento rapido dell'olivo (CoDiRO) ha colpito milioni di olivi nel Salento e nel resto della Puglia. Le foglie seccano dall'apice, i rami disseccano e la pianta muore. Non esiste cura: nelle zone delimitate si applicano le misure obbligatorie (controllo della sputacchina, estirpazione delle piante infette, reimpianto con Leccino o FS-17). Segnalare ogni sospetto al Servizio fitosanitario regionale.
Foglie secche, rami secchi, tronco
| Sintomo | Possibile causa |
|---|---|
| Foglie con macchie rotonde e caduta | Occhio di pavone |
| Rami che seccano all'improvviso | Verticillosi, Xylella (in Puglia), rodilegno |
| Tubercoli su rami e tronco | Rogna |
| Foglie gialle, terreno bagnato | Ristagno, marciume radicale |
| Foglie e rami secchi dopo l'inverno | Gelo |
| Patina nera | Fumaggine da cocciniglia |
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Domande frequenti
Quando si dà il rame all'olivo?
A fine estate-autunno prima delle piogge e a fine inverno; inoltre dopo potatura, grandine o gelate.
Come si cura l'occhio di pavone?
Con trattamenti rameici preventivi e potature che arieggino la chioma.
Perché l'ulivo ha i rami secchi?
Per verticillosi, gelo, rodilegno o, in Puglia, Xylella; serve una diagnosi.
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