Coltivazione della lavanda: in vaso, in giardino e in pieno campo
Come coltivare la lavanda: esposizione, terreno, impianto, irrigazione, potatura dopo la fioritura, talee, problemi, raccolta, resa e guadagni.
La lavanda è una pianta mediterranea rustica che chiede poco: pieno sole, terreno povero e molto drenante e poche annaffiature. In Italia si coltiva in giardino e in vaso ovunque, e in pieno campo soprattutto in Piemonte, Toscana, Veneto, Liguria, Calabria e Sicilia.
Esposizione e terreno
Almeno 6 ore di sole diretto. Terreno sassoso, sabbioso o calcareo, mai fradicio. Nei terreni argillosi piantare su un rialzo con ghiaia.
Impianto
In primavera (marzo–maggio) o a inizio autunno nelle zone miti, a 40–50 cm tra le piante; in pieno campo file a 1,5–1,8 m.
Irrigazione
Settimanale il primo anno, poi solo in caso di siccità prolungata. In vaso, quando il terriccio è asciutto per qualche centimetro.
Potatura
Dopo la fioritura (luglio–settembre) si accorcia di un terzo senza tagliare nel legno spoglio; leggera rifinitura in primavera.
Raccolta
Quando metà dei fiori della spiga è aperta, al mattino. Per l'olio essenziale, in piena fioritura.
Tutte le guide sulla lavanda
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Domande frequenti
La lavanda vuole sole o ombra?
Pieno sole; all'ombra fiorisce poco.
Quando si pota la lavanda?
Dopo la fioritura e leggermente in primavera.
Quanto dura una pianta di lavanda?
Ben potata, 10–15 anni in giardino; in pieno campo si rinnova ogni 8–12 anni.
Le guide di TarlaTapan si basano su consigli di coltivazione pratici e collaudati sul campo. Correzioni e suggerimenti a info@tarlatapan.tr.