Vai al contenuto

Coltivazione della lavanda: in vaso, in giardino e in pieno campo

Come coltivare la lavanda: esposizione, terreno, impianto, irrigazione, potatura dopo la fioritura, talee, problemi, raccolta, resa e guadagni.

Muhammet Elma 3 novembre 2026 2 min di lettura

La lavanda è una pianta mediterranea rustica che chiede poco: pieno sole, terreno povero e molto drenante e poche annaffiature. In Italia si coltiva in giardino e in vaso ovunque, e in pieno campo soprattutto in Piemonte, Toscana, Veneto, Liguria, Calabria e Sicilia.

Pubblicità

Esposizione e terreno

Almeno 6 ore di sole diretto. Terreno sassoso, sabbioso o calcareo, mai fradicio. Nei terreni argillosi piantare su un rialzo con ghiaia.

Pubblicità

Impianto

In primavera (marzo–maggio) o a inizio autunno nelle zone miti, a 40–50 cm tra le piante; in pieno campo file a 1,5–1,8 m.

Irrigazione

Settimanale il primo anno, poi solo in caso di siccità prolungata. In vaso, quando il terriccio è asciutto per qualche centimetro.

Pubblicità

Potatura

Dopo la fioritura (luglio–settembre) si accorcia di un terzo senza tagliare nel legno spoglio; leggera rifinitura in primavera.

Raccolta

Quando metà dei fiori della spiga è aperta, al mattino. Per l'olio essenziale, in piena fioritura.

Tutte le guide sulla lavanda

Domande frequenti

La lavanda vuole sole o ombra?

Pieno sole; all'ombra fiorisce poco.

Quando si pota la lavanda?

Dopo la fioritura e leggermente in primavera.

Quanto dura una pianta di lavanda?

Ben potata, 10–15 anni in giardino; in pieno campo si rinnova ogni 8–12 anni.

Pubblicità
Muhammet Elma

Le guide di TarlaTapan si basano su consigli di coltivazione pratici e collaudati sul campo. Correzioni e suggerimenti a info@tarlatapan.tr.