Coltivazione della soia in Italia: semina, gestione e raccolta
Come si coltiva la soia in Italia: zone, gruppi di maturazione, semina, inoculo, irrigazione, diserbo, parassiti, raccolta, resa e soia biologica.
L'Italia è il primo produttore di soia dell'Unione europea, con le superfici principali in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna. La soia è una leguminosa che fissa l'azoto, adatta anche al biologico e alla rotazione con il mais.
Semina
Da metà aprile a maggio (primo raccolto) o a giugno dopo l'orzo o il frumento (secondo raccolto), a 3–4 cm, 40–60 semi/m², interfile da 45 cm o file strette.
Gestione
Inoculo con Bradyrhizobium, diserbo nelle prime settimane, irrigazione in fioritura e riempimento dei semi.
Raccolta e resa
Settembre–ottobre al 13–14 % di umidità; resa media 3,5–4 t/ha in pianura irrigua.
Tutte le guide sulla soia
- Quando seminare la soia
- Densità di semina della soia
- Inoculo della soia
- Parassiti e malattie della soia
- Raccolta della soia
- Resa della soia
Domande frequenti
Dove si coltiva la soia in Italia?
Soprattutto nel Nord-Est: Veneto e Friuli Venezia Giulia.
La soia ha bisogno di concime?
Poco azoto se ben nodulata; fosforo e potassio secondo analisi.
Si può coltivare la soia nell'orto?
Sì, anche come edamame.
Le guide di TarlaTapan si basano su consigli di coltivazione pratici e collaudati sul campo. Correzioni e suggerimenti a info@tarlatapan.tr.