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Coltivazione della soia in Italia: semina, gestione e raccolta

Come si coltiva la soia in Italia: zone, gruppi di maturazione, semina, inoculo, irrigazione, diserbo, parassiti, raccolta, resa e soia biologica.

Muhammet Elma 4 novembre 2026 1 min di lettura

L'Italia è il primo produttore di soia dell'Unione europea, con le superfici principali in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna. La soia è una leguminosa che fissa l'azoto, adatta anche al biologico e alla rotazione con il mais.

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Semina

Da metà aprile a maggio (primo raccolto) o a giugno dopo l'orzo o il frumento (secondo raccolto), a 3–4 cm, 40–60 semi/m², interfile da 45 cm o file strette.

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Gestione

Inoculo con Bradyrhizobium, diserbo nelle prime settimane, irrigazione in fioritura e riempimento dei semi.

Raccolta e resa

Settembre–ottobre al 13–14 % di umidità; resa media 3,5–4 t/ha in pianura irrigua.

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Domande frequenti

Dove si coltiva la soia in Italia?

Soprattutto nel Nord-Est: Veneto e Friuli Venezia Giulia.

La soia ha bisogno di concime?

Poco azoto se ben nodulata; fosforo e potassio secondo analisi.

Si può coltivare la soia nell'orto?

Sì, anche come edamame.

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Muhammet Elma

Le guide di TarlaTapan si basano su consigli di coltivazione pratici e collaudati sul campo. Correzioni e suggerimenti a info@tarlatapan.tr.